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Le 10 domande più assurde durante un evento.

La battaglia di un fonico contro i “non addetti ai lavori”

Prima di affrontare l’argomento delle domande, una voglio farvela io: cosa fate a Capodanno?

Inutile dire che è senza dubbio una tra le più fastidiose e tedianti domande di questo periodo, tra le più usate sui Social. Alcuni si divertono a chiederlo già dal 2 gennaio per l’anno successivo; che simpatici! Eppure sapere cosa fare l’ultimo dell’anno è fondamentale! Come si dice? “Natale con i tuoi, Capodanno con chi vuoi?!” Penso sia questo il principio di base, che porta molti a festeggiare senza limiti l’addio al passato, per poter affrontare con determinazione il futuro. In questi casi i nostri impianti vanno a ruba, ma non voglio deviare dall’argomento principale.

 

domande e divertimento
photo by Visual Hunt

 

Purtroppo, per molti la questione del Capodanno può essere fonte di stress e noi di Revent Service , per stemperare un po’ questa pressione, vogliamo rivelarvi in maniera un po’ ironica degli aspetti divertenti, se vogliamo, del nostro lavoro.

Proprio in merito alla questione, quando operiamo in una festa, in un evento, possono esserci delle persone o delle situazioni che portano la pazienza ai limiti del conoscibile. Un DJ poco preparato, che involontariamente rischia di farti saltare le casse; una band che esagera; un cliente che vuole tirare sul prezzo, non conoscendo i costi di gestione. Ma niente e nessuno supera colui che chiameremo il “festaiolo“.

 

domande assurde del festaiolo
photo by Visual Hunt

Il festaiolo

Il festaiolo, con tutto il rispetto, è una specie particolare. Vive nella “Milano bene”, studia all’università o lavora da poco. Passa la giornata da bravo ragazzo, accompagna la nonna con il Suv a fare la spesa e cena con il tovagliolo sulle gambe. Tuttavia, il problema di questa specie è che la sera si trasforma, manda in letargo la sua tranquillità e distrugge ogni cosa che trova dinanzi a sé. Poi entra in una festa, lancia il cappotto dove gli pare, tira su le maniche della sua camicia di Armani ed è la fine. Si comincia con i cocktail e varie altre distrazioni, fino al punto in cui diventa ingestibile. Con i suoi amici “spalla” inizia a provarci con le ragazze, urla, fa del buon pogo, sale sul palco del dj chiedendo “Despacito”, poi salta giù e punta l’ultima preda della serata, non ancora stanco. Si avvicina lentamente, con sguardo deviato e passo felpato. Lascia il suo bicchiere prontamente accanto al mixer e dopo averti fissato per bene, comincia la sua raffica di domande assurde, penetranti come coltellate per chi le ascolta tutte le volte; e qui comincia il nostro contenuto più atteso, la vera sofferenza di un fonico.

Le 10 domande senza senso del festaiolo

Ora vi elenchiamo le domande di cui abbiamo parlato, giusto per darvi il ritmo adatto, per sentire anche voi per un secondo quel fastidio che pazientemente dobbiamo avvertire e nascondere per il bene di tutti.

1) “Posso appoggiare il cappotto qui?”
2) “Il bicchiere mica dà fastidio vero?”
3) “Ma tu davvero sai usare tutti quei tasti?”
4) “Tu sei il DJ vero? Puoi mettere Ghali? E i Queen li hai?”
5) “Puoi alzare il volume?”
6) “Cioè zio, mi stai dicendo che puoi controllare tutte le luci?” Me ne punti una contro?”
7) “Mi posso sedere qui con voi?”
8) “Mi fai usare il microfono per farlo fischiare?”
9) “Ma voi chi siete? Cos’è? Un Service cosa!?
10) “Dov’è il bagno?”

 

Le nostre risposte

Ecco signori miei solo una parte delle cose che siamo costretti ad ascoltare. Approfittiamo per precisare alcune delle risposte.

Il cappotto, il bicchiere, sedersi con noi creano problemi e rischi di un certo tipo. Potrebbe saltare la serata se un bicchiere si versasse sul mixer. Non siamo dei DJ, anche se a volte improvvisiamo per necessità; siamo un Service, ovvero un’azienda che fornisce impianti e tecnica di un certo tipo, nel nostro caso audio e luci, per un determinato settore, in questo caso gli eventi e le feste. Non siamo gli addetti alla sicurezza o allo smistamento per i bagni e soprattutto: sappiamo fare il nostro lavoro. Quindi chiederci se sappiamo davvero usare tutta la strumentazione è come chiedere ad un chirurgo se sa davvero usare il bisturi.

Auguri di buon anno a tutti!

domande di fine anno
photo by Visual Hunt

 

Abbiamo scherzato un po’, abbiamo volutamente esagerato e chiediamo scusa a tutti coloro che si sono in qualche modo sentiti presi in causa. Speriamo di aver stemperato un po’ le tensioni per il nuovo anno e vi auguriamo tutto il bene possibile. Revent Service sempre a vostra disposizione, con i nostri articoli , i nostri noleggi e sulla nostra pagina Facebook. Cercateci anche su Instagram! Buon 2018!

 

Francesco, Revent Service

info@reventservice.it

 

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Fonte immagini: Visual Hunt